domenica 11 dicembre 2011

Di Natale e Basta: colpi di testa per spedire l'Udinese in vetta, di Valerio Clari

Chievo battuto 2-1: la squadra di Guidolin in attesa della Juve è sola in cima alla classifica di A. Decidono nella ripresa il numero 10, capocannoniere con Denis e l'esterno serbo. Non basta il gol di Paloschi.


Il gol dell'1-0 di Di Natale. LaPresse
Il gol dell'1-0 di Di Natale

Di nuovo prima, stavolta da sola, almeno per una notte. Sette vittorie su sette in casa, dieci gol per Totò Di Natale: i mesi passano e l'Udinese resta lassù. Il Chievo infila la quinta sconfitta su sette uscite, non "sbraca" mai, ma nemmeno prende punti. L'Udinese è un diesel che ti addormenta e poi ti "trita" grazie a un'accellerazione, un cross una giocata. Se Di Natale e Basta trovano gratificazione di una gran partita nel tabellino marcatori, il simbolo del primato fiulano può essere Mauricio Isla. Il cileno è uomo ovunque, corre più di tutti e ci aggiunge qualità. Se ne va fra gli applausi del Friuli: salutato Sanchez, approdato ad altri placoscenici, Mauricio ne ha raccolto in parte, a suo modo, l'eredità.

Di Natale ringrazia Mauricio Isla per l'assist. Ansa
Di Natale ringrazia Mauricio Isla per l'assist


Partenza lenta — Guidolin è senza Ferronetti (a sua volta sostituto di Domizzi) e Pinzi: sceglie Ekstrand e Badu, con Floro Flores preferito a Torje. Cambiano alcuni interpreti, non il copione della squadra, che anche in casa, anche contro il Chievo, tende a lasciare campo agli avversari per ripartire in velocità. Al momento di verticalizzare, però, inizialmente l'Udinese interpreta lo spartito con disattenzione: qualche errore di troppo, qualche palla recuperata di meno. Antonio Di Natale sbaglia persino qualche controllo, evento raro, specie in casa.

Dusan Basta festeggia la terza rete in questo torneo. LaPresse
Dusan Basta festeggia la terza rete in questo torneo

Due colpi di testa — Non impressiona, la squadra di Guidolin, ma si capisce che piano piano sta carburando: Floro Flores rientra e lancia i centrocampisti, con Armero e Asamoah che devono registrare la mira. Poi iniziano i salvataggi del Chievo: nel primo tempo è Sorrentino a dire di no d'istinto a Benatia, poi nella ripresa tocca a Dramé e Frey stoppare Di Natale. Dramé, preferito a Jokic, salva in tackle quando Totò stava spingendo a porta vuota una palla che danzava sul limite dell'area piccola dopo un tiro di Isla. Frey cancella in recupero una magia di Di Natale, che aveva deviato di tacco su un cross di Basta. Porta stregata? Macché: basta insistere, e l'Udinese insiste sempre. Al 23' su un cross di prima di Isla Di Natale trova il colpo di testa e il decimo centro in questa Serie A. Al 34' la chiude Basta, su angolo del numero 10, ancora di testa, sacrificando anche un zigomo alla scarpata di Dramé.

Alberto Ploschi segna il gol del 2-1. Ap
Alberto Paloschi segna il gol del 2-1

Chievo, lampo Paloschi — Il Chievo se ne va dal Friuli senza punti nonostante si sia fatto in quattro per provare a chiudere ogni possibile corridoio di ripartenza: non c'è riuscito sempre, ma il problema maggiore, più che la difesa, resta l'attacco. Quello di Di Carlo è il secondo peggiore della A per gol segnati (11): un po' sono i limiti degli uomini a disposizione, un po' pare anche la tendenza a pensare prima ad altro, tipo "non prenderle". Fra Pellissier, Moscardelli e Thereau nessuno è in forma realizzativa, per cui può essere un bel segnale il gran gol trovato nel finale da Paloschi, uno che aspetta ancora la definitiva "esplosione". Per innescarlo servirà qualcosa di più di Sammarco, che oggi fornisce una sola palla buona, sui piedi di Luciano: palla fuori sul tiro di prima. Il brasiliano, 36 anni, è ancora il più pericoloso dei centrocampisti. Con tutto il rispetto, pare un problema.

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